Endecameron 202X – Le Donne nell’Ottava Rima

In continuità con il lavoro del Decameron 2020 in Ottava Rima, iniziato durante il Lockdown, l’Associazione Lottava Rima e Lentopede – Narratori di Comunità annunciano la pubblicazione per il prossimo 8 Marzo 2021 del Volume “Endecameron 202X – Le Donne nell’Ottava Rima”.

Copertina Endecameron 202X

Il lavoro editoriale raccoglie nuove composizioni in Ottava Rima e la riedizione parziale di Opere antiche in Ottava Rima, classici della poesia popolare, selezionando dodici Testi o composti da Donne o che hanno come oggetto archetipi, ma anche stereotipi femminili.

Era in quel tempo del mese di Maggio,
     Quando i be’ prati rilucon di fiori,
     E gli usignuoli per ogni rivaggio
     Manifestan con canti i loro amori,
     E’ giovanetti con lieto coraggio
Senton d’amore più caldi i vapori,
     Quando la Dea Dïana a Fiesol venne,
     E con le ninfe sue consiglio tenne.

Giovanni Boccaccio – Ninfale Fiesolano

Lo stesso Giovanni Boccaccio usa infatti l’ottava rima in uno dei più celebri lavori, composto nei primi anni ’40 del XIV sec., incentrando il suo poemetto eziologico intorno alla Dea Diana, descrivendola nei boschi di quella che oggi è l’odierna Fiesole, raduna le proprie ninfe per educarle alla propria disciplina:

…E maggiormente quelle che servare
     Volean virginità, e a cui spiacea
     Lussuria, e a lei si volean dare:
     Costei le riceveva con gran festa
     Tenendole per boschi e per foresta.

Partendo da questo spunto, questa terza pubblicazione di opere tratte dal Decameron in Ottava Rima, è dunque non solo un omaggio doveroso e sentito alle Donne e al loro contributo poetico nei Secoli, come fonte d’ispirazione poetica e archetipica, ma anche e soprattutto per sottolineare le poetesse che hanno arricchito la nostra fantasia e conoscenza con versi immortali.

Al pari dei più celebrati e citati Ariosto e Tasso, infatti, nel ‘500, Tullia D’Aragona, da Ferrara e poi a Firenze e Roma si fa valere fra i poeti, utilizzando anche l’Ottava Rima e contribuendo in maniera decisiva alla diffusione dell’opera cavalleresca di Andrea da Barberino, il Guerrin Meschino e quindi al mito fondativo della Sibilla Appenninica che oggi tanto caratterizza quella parte di Appennino che appunto oggi chiamiamo Sibillini.

In questa pubblicazione, la redazione ha cercato di sintetizzare, seppur in modo certamente parziale e incompleta, il più ampio spettro possibile, in undici stanze, sia dell’Ottava Aurea sia delle sue declinazioni popolari che negli ultimi cinque secoli e mezzo hanno pervaso la cultura poetica e l’immaginario popolare di storie e figure.

Ecco quindi che, proprio per l’eccezionalità della figure femminili, il Decameron in Ottava Rima è stato allargato fino a diventare EnDecameron e indicando con l’anno 202X un percorso più ampio e complesso di questa iniziativa.

La redazione ha lavorato per ampliare la partecipazione all’edizione, attraverso anche una selezione di opere grafiche a corredo della stessa e che rappresentassero attuali frontespizi delle opere antiche e nuove del volume.

In particolare il ringraziamento va agli autori di illustrazioni che hanno donato o realizzato nuove opere per questa pubblicazione e in particolare: LaManfrina, Amarilli Soriente, Sara Sgrò, Maddalena Belmondò, Mauro Cicaré, Luca Marini, Polina Dugina, Laura Davitti, Silvia Serrani, Irene Teobaldelli.

Indice del Volume Endecameron 202X – Le Donne nell’Ottava Rima

Video Teaser – Online dal 4/3/2021

I nuovi racconti e quelli riediti parzialmente, pubblicati nell’Endecameron 202X, in un volume di 105 pagine, in bianco e nero, in formato 12×17 cm sono:

1 Amori Felici e Amori infelici di Ivana Festa

2 Le ultime Ore di Bestrice Cenci di Quintilio Cosimi

3 Pia de Tolomei nella versione del Niccheri

4 Logistilla e Armida
Una lettura parallela dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto e della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso

5 Lucida Mansi e la Torre delle Ore. di Stefano Fabbroni

6 Veronica Cybo Malaspina di Eutonto Buggera 

7 Matilde Serao e Gabrielle Bressard di Eugenio Buggera

8 Guerrin Meschino di Tullia D’Aragona

9 La storia di Aldo Caponi da Santa Croce di Serena Billeri

10 La Forza del Destino di Carlo Brocchi

 11 Ai Miei Amici: Emma ed Elza di Oreste Crescentini

Partendo da un contrasto in cui l’amore felice e infelice si contrappongono, ascolterete storie di uomini raccontati da donne, donne Pie che subirono e donne che reagirono; donne vittime delle maldicenze, donne che usarono l’amore a proprio vantaggio, coloro che lo subirono; donne che si confidarono e donne che si maledirono, donne che lottarono, donne che lavorarono, ieri come oggi.

Tutto questo viaggio per riportarvi ad un nuovo Carnevale: il Bruscello opera farsesca in cui uomini, vestiti da uomini e donne, ne prendono le mosse e con i barbe male acconciate e una gonna mal vestita si agitano a scuoter campanelli e far sorridere i bambini.

Dall’Ordine al Caos, dunque, in un percorso inverso che è forse descritto dalla frase fatta pronunciare ad Orlando da Calvino nel romanzo de Il Castello dei Destini Incrociati: «Lasciatemi così. Ho fatto tutto il giro e ho capito. Il mondo si legge all’incontrario. Tutto è chiaro»

Questa pubblicazione sostiene la causa della Limonaia Zonarosa di Pisa

Questa pubblicazione sostiene, tramite la donazione di 1 euro per ciascuna copia cartacea o digitale acquistata, la battaglia del centro della Limonaia Zonarosa di Pisa, che è stata recentemente sgomberata. Lo sgombero è stato accompagnato dall’avvio di dodici procedimenti penali contro persone impegnate, rispettivamente, nella spesa sociale, nell’assistenza al diritto all’aborto e alla contraccezione, nella cura dell’orto interno al giardino, nella scuola di italiano: progetti il cui valore è stato riconosciuto pubblicamente da moltissimi soggetti politici e sociali cittadini.

Potete donare direttamente attraverso questo link su Produzioni dal Basso  

La sala degli Amanti del Castello di Sammezzano

Anche in occasione di questa pubblicazione speciale del Decameron in Ottava Rima, in linea con la scelta editoriale di collocare idealmente questi racconti in un’area del Castello di Sammezzano, la redazione ha indicato la Sala degli Amanti come luogo in cui le storie vengono presentate dai poeti. tale scelta è derivata dal fatto che nella Sala, anticamente un grande terrazzo poi ricoperto da volte ed adibito a scriptorium, sono presenti iscrizioni che rimandano all’Epica Cavalleresca, fra cui alcuni dei personaggi citati nel volume. Un ulteriore motivo che ha dettato questa scelta è la presenza di altre iscrizioni che fanno riferimento all’invidia e al vociare delle malelingue che tanto amareggiavano il Marchese Ferdinando. Questo sparlare e il pregiudizio è una cifra assai presente nelle sventure di molte donne narrate in questo volume. (foto Gredits: Toscana Reggello Turismo)

I Podcast del Decameron in Ottava Rima

A partire dalla pubblicazione di questo volume, l’Associazione Lottava Rima si impegna ad aprire un cantiere parallelo per la produzione di Podcast e registrazioni di letture e canti delle opere in repertorio.

2 pensieri su “Endecameron 202X – Le Donne nell’Ottava Rima

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